Karin scrive:
Bando di gara europeo in scadenza il 3 marzo 2010.
karin.girotto@provinz.bz.it
EU funding
Call for proposals: European Fund for the integration of third-country nationals
18.01.2010
Deadline
03.03.2010
Budget line / available budget
The total indicative available amount will be EUR 4 580 000.
Objectives and supported actions in the field of ENAR's work
The European Commission is providing through the Community Actions of the European Fund for Integration for third-country nationals financial support for actions promoting the integration in the EU Member States of people who are not citizens of the EU.
On the basis of the policy context and general objectives described in the annual work programme of the Community actions 2009, the following three priorities and relative specific objectives will be pursued in 2009.
Priority 1: Gather public and migrant perceptions and develop a more comprehensive understanding of the integration processes
Priority 2: Promote integration measures targeting young population and addressing specific gender issues
Priority 3: Promote the role of civil society organisations and the local authorities in shaping integration strategies
Selected proposals must have foreseen and described expected results that could fall within one of the following categories:
Knowledge and understanding of contributions that migrants make to European societies and the benefits of legal migration promoted.
Capacity of media to reflect the increasing diversity in the European societies fostered.
Participation of third-country nationals, including in particular women, increased.
Training programmes developed.
Immigrant children and young generations of third-country nationals' integration improved.
Immigrants' integration indicators developed and improved.
Databases created.
Knowledge of specific integration related issues enhanced.
Knowledge of good practices and their transferability in other contexts improved.
Good practices, new schemes and tools on third-country nationals' integration also to be linked with the European Website on Integration tested.
Integration of third-country nationals as a dynamic, two-way process of mutual accommodation by all immigrants and citizens of Member States enhanced.
Frequent interaction between immigrants and Member States' citizens promoted.
Number and groups of immigrants involved in the formulation of integration policies and in consultative bodies or fora of participation in the local life increased.
Comparative research and studies carried out (including at regional and local level where relevant).
Number of innovative pilot projects implemented increased.
Increased number of good practices identified and shared.
New integration models identified, developed and diffused.
Trans-national networks and dialogue platforms involving immigrants and stakeholders supported.
Empowerment of immigrants promoted.
Multi-stakeholder co-operation, such as between governmental and civil society actors promoted.
Understanding of immigration and integration issues across the EU increased.
Integration of immigrant children and young generations of third-country nationals improved.
Immigrant women's integration facilitated.
Applicants
The call for proposals will be open to national, regional and local authorities, Non Governmental Organisations, public or private bodies (including university departments, research centres) registered in any of the 26 Member States participating in the European Fund for the Integration of third-country nationals (EU Member States except Denmark), as well as international organisations. The call for proposals is open to organisations working on a non profit basis and with proven experience and expertise in the fields covered, taking into account their respective competences.
Actions should be implemented through the coordination of a partnership. Since these actions are trans-national, they must include partners from at least FIVE different Member States.
Projects must be submitted by a legal person, i.e. the co-ordinator, who carries out the project with at least FOUR other distinct and independent legal persons established in different Member States.
Legal basis
The purpose of this notice is to invite proposals for Community Actions covered by the Integration Fund Work Programme 2009, which was adopted on 15 October 2009.
Community contribution
The amount of grant per project cannot exceed 80,00% of the total eligible costs. Union funding per project will not exceed 750.000 EUR nor be less than 200.000 EUR.
Publication reference
JLS/2009/EIFX/CA
Contact
JLS-INTEGRATION-FUND@ec.europa.eu
General remarks
http://ec.europa.eu/justice_home/funding/integration/funding_integration_en.htm
lunedì 18 gennaio 2010
domenica 17 gennaio 2010
costruire un comitato di promotori anche a Bolzano per coordinare sciopero di primo marzo
Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno?
E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?
Primo marzo 2010 (http://primomarzo2010.blogspot.com) propone di organizzare una grande manifestazione a livello nazionale non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira La journée sans immigrés: 24h sans nou, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010.
“ Rete per i diritti dei senza voce ”
in occasione di questo importantissimo evento ha intenzione di costruire un comitato di promotori anche a Bolzano per coordinare l’intera giornata del
1 Marzo in Alto Adige.
Invitiamo perciò le associazioni sindacali/interculturali/di migranti sensibili, partiti e istituzioni democratici, singoli cittadini a dare la loro adesione partecipando alla nostra prossima riunione di cui vi saranno comunicati quanto prima luogo e orario, presumibilmente giovedì 21 gennaio 2010, ore 19,00.
Per cortesia date la vostra disponibilità entro mercoledì 20 gennaio.
Aspettiamo vostre idee e proposte in merito!
I commenti sull'iniziativa sciopero primo marzo
cari e care tutti
Vi ringrazio di cuore di questa iniziativa che è da tanto che lo desidero!!
Vi informo inoltre che i Verdi aderiscono all'iniziativa ed erano anche disposti ad offrire il loro ufficio per il 21.01.2010.
C'è bisogno di una adesione ufficiale tramite un documento?
Visto che la sala c'è possiamo chiederla per il prossimo incontro
un caro saluto
ana agolli
Sono personalmente contrario alle opinioni espresse da Serafini. Lo sciopero DEVE assolutamente essere un’iniziativa degli stranieri alla quale gli italiani danno sostegno e appoggio. L’emancipazione dello straniero passa attraverso la autorganizzazione e potrà essere raggiunta appieno solo se sarà lo straniero in prima persona a conquistarsela (con l’appoggio ed il sostegno laterale –semmai- degli italiani). Faccio nel particolare riferimento alle idee di Stephen Biko e di Black Cosciusness . Per quanto animate da buoni propositi le iniziative “italiane” non sono che una elemosina di libertà. Lo straniero, per essere pienamente libero deve farsi attore in prima persona della sua emancipazione passando attraverso una maggiore coscienza politica e sociale del suo ruolo storico e potendo basarsi sulle proprie conquiste sociali (ripeto: si sostenute dagli italiani). Lo sciopero DEVE essere degli stranieri al quale possano partecipare anche gli italiani. Sarebbe il caso di mettere da parte interessi di organizzazione. Chi ha dubbi si legga gli scritti di Stephen Biko. Cerchiamo di imparare dai grandi pensatori della storia e non intralciamo quelle (ahimè poche) iniziative che vanno nella direzione giusta.
Saluti
Aaron Belotti
Amir non ti ho scritto ma ci sono ovviamente.
Luigi Gallo
Cari,
sono in attesa di conoscere le modalità organizzative dello sciopero (finalmente!). Parteciperò non solo per solidarizzare ma soprattutto per rivendicare l’estensione dei diritti della cittadinanza (uguaglianza sostanziale e formale, diritto di voto,eccetera) per tutti i lavoratori\trici , cittadine\i immigrati\e. I diritti “sostanziali” non devono essere il risultato di una concessione del “Sovrano” di turno ma diventare per i migranti (e non solo) diritti naturali ed acquisiti. Lo sciopero generale di tutti i migranti è il segnale giusto e corretto: è lo strumento democratico per la difesa della democrazia dal razzismo strisciante e palese.
Antonio Testini
Vedo un grande interesse in questo del primo marzo, è già una bella cosa. Discuttiamo cosa fare il venerdì, io penso più che a una manifestazione mi piacerebbe per esempio l'organizzazione di un concerto o qualcosa del genere, beh, vediamo dopo domani.
A presto,
Teo
Ciao, Se ti serve collaborazione dalla parte mia o dalla consulta di Merano, siamo a vostra disposizione. Buona serata e tanti saluti,Elma.
Sinceramente di una iniziativa di sciopero che coinvolga solo i lavoratori immigrati mi sembra sbagliata, soprattutto dopo i fatti di Rosarno.
Credo necessiti invece una forte iniziativa sindacale e una politica che abbia il respiro lungo.
Vi allego il documento congressuale della UIL sui temi dell’immigrazione e le prese di posizione UIL sui fatti di Rosarno.
Saluti
Toni Serafini
Caro Amir, il partito farà sicuramente qualcosa a sostegno della manifestazione. Venerdì sarò a Roma ad una riunione con Bersani e cercherò di capire cosa nasce a livelo nazionale.Ciao, antonio
Mar 12/1/10, Maria Theresia Schmittnerha scritto:
Ciao Amir,nei miei limiti di tempo vorrei contribuire anch`io all`iniziativa. Dimmi cosa poso fare e come si procederá.
Cordiali saluti, Avv. Maria Theresia Schmittner
Mi fa molto piacere vedere che la vostra rete è attiva e recettiva...
Se posso esservi utile contattami pure
Ilaria
Ci sono anche io con voi!
karin
Carissimi,
sono favorevolissimo, ma credo anche che il comitato bolzanino per il primo marzo debba essere promosso dalla Rete e coinvolgere nei limiti del possibile, oltre alle associazioni di immigrati anche le Organizzazioni sindacali e l'associazionismo disponibile. Inoltre il 16 gennaio è la giornata mondiale del migrante e del rifugiato. La sera c'è l'iniziativa al CFP di Via S. Gertrude con Stella e Paolo Ciarchi. Forse si potrebbe mettere in piedi qualcosa (legato anche ai fatti di Rosarno) anche come Rete la mattina o nel pomeriggio (tipo: tutti insieme con un fiore in un luogo particolare...). Ciao.
Guido
Concordo con la proposta di Amir di creare fin da subito un gruppo di
lavoro per organizzare lo sciopero del 1 marzo. Ne parliamo venerdì alla
riunione.
a presto
Fernando
Posso scioperare anche io come italiano?
Metto a disposizione tutto quello che posso mettere a disposizione per aiutare. Ditemi solo cosa (escluso informare ed incoraggiare gli immigrati che passano da me o che conosco, che lo faccio già).
Ovviamente enmigrinta sosterrà lo sciopero!
Aaron Belotti
Sono sconvolta da i fatti di Rosarno :sono d'accordo col gruppo di lavoro per lo sciopero del I marzo e vorrei lanciare una proposta nazionale:
in tutte le città importanti, il giorno dello sciopero si faccia una marcia toccando tutti i luoghi
in cui il lavoro dei migranti è importante, magari ad ogni tappa organizzare un'azione
( canti, teatro, lettura breve,: storie di vita, atti di razzismo verso gli immigrati e verso gli emigranti italiani,elenco degli immigrati morti per razzismo, qualche evento truce del colonialismo o quanto vi viene in mente) in modo che lo sciopero abbia molta visibilità. Potremmo chiedere agli artisti di BZ una collaborazione. Potremmo fare delle riprese e diffonderle nelle scuole. Cominciamo a lavorarci subito
Elisa
Cari,
nel limite del possibile (tempo)
vorrei partecipare a questa iniziativa.
Per cortesia fammi sapere cose intendete fare qui in Provincia
e quando ci si può incontrare.
Ciao
Karl Trojer
Cari amici,
è ora di intervenire realmente, e far sentire la voce di chi lavora onestamente e viene sempre considerato criminale e ladro che vorrebbe rubare la casa o il posto di lavoro agli italiani.
Cari amici, anche se non sono tanto sicuro della partecipazione di tutti gli immigrati, in quanto tanti non ci credono realmente a questi iniziative, però suppongo che il risultato li dovrebbe cambiare le idee.
Ultimamente, sentiamo spesso parlare di scontri e di attegiamenti negativi nei confronti degli immigrati e di conseguenza ci sono alcuni risposte aggressive (sicuramente non condividibile in uno Stato del diritto), però, cosa asspettiamo cari amici, le obressioni fanno nascere un giorno o l'altro esplusioni che spesso non si possono prevedere.
Creamo sto comitato e partecipamo attivamente allo sciopero e speriamo che le cose cambieno.
Hany Abdelkarem
Concordo anch'io con la proposta. Come vi ho già comunicato non mi è possibile
venire questo venerdì. Potete comunque contare su di me ed eventualmente ci
sentiremo via e-mail/facebook o come volete voi.
ciao elisabeth
Ciao,
ti ringrazio. Forse si riesce a fare qualcosa anche a Merano. Cercherò di informarmi.
A presto,
daniela
Vi ringrazio di cuore di questa iniziativa che è da tanto che lo desidero!!
Vi informo inoltre che i Verdi aderiscono all'iniziativa ed erano anche disposti ad offrire il loro ufficio per il 21.01.2010.
C'è bisogno di una adesione ufficiale tramite un documento?
Visto che la sala c'è possiamo chiederla per il prossimo incontro
un caro saluto
ana agolli
Sono personalmente contrario alle opinioni espresse da Serafini. Lo sciopero DEVE assolutamente essere un’iniziativa degli stranieri alla quale gli italiani danno sostegno e appoggio. L’emancipazione dello straniero passa attraverso la autorganizzazione e potrà essere raggiunta appieno solo se sarà lo straniero in prima persona a conquistarsela (con l’appoggio ed il sostegno laterale –semmai- degli italiani). Faccio nel particolare riferimento alle idee di Stephen Biko e di Black Cosciusness . Per quanto animate da buoni propositi le iniziative “italiane” non sono che una elemosina di libertà. Lo straniero, per essere pienamente libero deve farsi attore in prima persona della sua emancipazione passando attraverso una maggiore coscienza politica e sociale del suo ruolo storico e potendo basarsi sulle proprie conquiste sociali (ripeto: si sostenute dagli italiani). Lo sciopero DEVE essere degli stranieri al quale possano partecipare anche gli italiani. Sarebbe il caso di mettere da parte interessi di organizzazione. Chi ha dubbi si legga gli scritti di Stephen Biko. Cerchiamo di imparare dai grandi pensatori della storia e non intralciamo quelle (ahimè poche) iniziative che vanno nella direzione giusta.
Saluti
Aaron Belotti
Amir non ti ho scritto ma ci sono ovviamente.
Luigi Gallo
Cari,
sono in attesa di conoscere le modalità organizzative dello sciopero (finalmente!). Parteciperò non solo per solidarizzare ma soprattutto per rivendicare l’estensione dei diritti della cittadinanza (uguaglianza sostanziale e formale, diritto di voto,eccetera) per tutti i lavoratori\trici , cittadine\i immigrati\e. I diritti “sostanziali” non devono essere il risultato di una concessione del “Sovrano” di turno ma diventare per i migranti (e non solo) diritti naturali ed acquisiti. Lo sciopero generale di tutti i migranti è il segnale giusto e corretto: è lo strumento democratico per la difesa della democrazia dal razzismo strisciante e palese.
Antonio Testini
Vedo un grande interesse in questo del primo marzo, è già una bella cosa. Discuttiamo cosa fare il venerdì, io penso più che a una manifestazione mi piacerebbe per esempio l'organizzazione di un concerto o qualcosa del genere, beh, vediamo dopo domani.
A presto,
Teo
Ciao, Se ti serve collaborazione dalla parte mia o dalla consulta di Merano, siamo a vostra disposizione. Buona serata e tanti saluti,Elma.
Sinceramente di una iniziativa di sciopero che coinvolga solo i lavoratori immigrati mi sembra sbagliata, soprattutto dopo i fatti di Rosarno.
Credo necessiti invece una forte iniziativa sindacale e una politica che abbia il respiro lungo.
Vi allego il documento congressuale della UIL sui temi dell’immigrazione e le prese di posizione UIL sui fatti di Rosarno.
Saluti
Toni Serafini
Caro Amir, il partito farà sicuramente qualcosa a sostegno della manifestazione. Venerdì sarò a Roma ad una riunione con Bersani e cercherò di capire cosa nasce a livelo nazionale.Ciao, antonio
Mar 12/1/10, Maria Theresia Schmittner
Ciao Amir,nei miei limiti di tempo vorrei contribuire anch`io all`iniziativa. Dimmi cosa poso fare e come si procederá.
Cordiali saluti, Avv. Maria Theresia Schmittner
Mi fa molto piacere vedere che la vostra rete è attiva e recettiva...
Se posso esservi utile contattami pure
Ilaria
Ci sono anche io con voi!
karin
Carissimi,
sono favorevolissimo, ma credo anche che il comitato bolzanino per il primo marzo debba essere promosso dalla Rete e coinvolgere nei limiti del possibile, oltre alle associazioni di immigrati anche le Organizzazioni sindacali e l'associazionismo disponibile. Inoltre il 16 gennaio è la giornata mondiale del migrante e del rifugiato. La sera c'è l'iniziativa al CFP di Via S. Gertrude con Stella e Paolo Ciarchi. Forse si potrebbe mettere in piedi qualcosa (legato anche ai fatti di Rosarno) anche come Rete la mattina o nel pomeriggio (tipo: tutti insieme con un fiore in un luogo particolare...). Ciao.
Guido
Concordo con la proposta di Amir di creare fin da subito un gruppo di
lavoro per organizzare lo sciopero del 1 marzo. Ne parliamo venerdì alla
riunione.
a presto
Fernando
Posso scioperare anche io come italiano?
Metto a disposizione tutto quello che posso mettere a disposizione per aiutare. Ditemi solo cosa (escluso informare ed incoraggiare gli immigrati che passano da me o che conosco, che lo faccio già).
Ovviamente enmigrinta sosterrà lo sciopero!
Aaron Belotti
Sono sconvolta da i fatti di Rosarno :sono d'accordo col gruppo di lavoro per lo sciopero del I marzo e vorrei lanciare una proposta nazionale:
in tutte le città importanti, il giorno dello sciopero si faccia una marcia toccando tutti i luoghi
in cui il lavoro dei migranti è importante, magari ad ogni tappa organizzare un'azione
( canti, teatro, lettura breve,: storie di vita, atti di razzismo verso gli immigrati e verso gli emigranti italiani,elenco degli immigrati morti per razzismo, qualche evento truce del colonialismo o quanto vi viene in mente) in modo che lo sciopero abbia molta visibilità. Potremmo chiedere agli artisti di BZ una collaborazione. Potremmo fare delle riprese e diffonderle nelle scuole. Cominciamo a lavorarci subito
Elisa
Cari,
nel limite del possibile (tempo)
vorrei partecipare a questa iniziativa.
Per cortesia fammi sapere cose intendete fare qui in Provincia
e quando ci si può incontrare.
Ciao
Karl Trojer
Cari amici,
è ora di intervenire realmente, e far sentire la voce di chi lavora onestamente e viene sempre considerato criminale e ladro che vorrebbe rubare la casa o il posto di lavoro agli italiani.
Cari amici, anche se non sono tanto sicuro della partecipazione di tutti gli immigrati, in quanto tanti non ci credono realmente a questi iniziative, però suppongo che il risultato li dovrebbe cambiare le idee.
Ultimamente, sentiamo spesso parlare di scontri e di attegiamenti negativi nei confronti degli immigrati e di conseguenza ci sono alcuni risposte aggressive (sicuramente non condividibile in uno Stato del diritto), però, cosa asspettiamo cari amici, le obressioni fanno nascere un giorno o l'altro esplusioni che spesso non si possono prevedere.
Creamo sto comitato e partecipamo attivamente allo sciopero e speriamo che le cose cambieno.
Hany Abdelkarem
Concordo anch'io con la proposta. Come vi ho già comunicato non mi è possibile
venire questo venerdì. Potete comunque contare su di me ed eventualmente ci
sentiremo via e-mail/facebook o come volete voi.
ciao elisabeth
Ciao,
ti ringrazio. Forse si riesce a fare qualcosa anche a Merano. Cercherò di informarmi.
A presto,
daniela
disegno legge sulla cittadinanza
Comunicato stampa
"E' inaccettabile il rinvio in commissione del testo sulla cittadinanza per rimandare la discussione su un tema così importante e urgente a dopo le regionali". Così la capogruppo democratica nella commissione Affari costituzionali della Camera, Sesa Amici ha espresso in Aula la contrarietà del suo gruppo alla proposta del presidente Bruno per ‘un ulteriore approfondimento' in commissione del testo Bertolini. "E' una scelta sbagliata - conclude - i diritti civili non possono stare fuori dall'agenda politica. La verità è che la maggioranza per tatticismi e per evitare strappi al proprio interno mortifica un tema così importante. Quello della cittadinanza è un problema reale e nel Paese c'è attesa di una nuova legislazione in materia. Non è possibile - conclude - che ancora una volta tutto sia bloccato dai ‘niet' della Lega".
"E' inaccettabile il rinvio in commissione del testo sulla cittadinanza per rimandare la discussione su un tema così importante e urgente a dopo le regionali". Così la capogruppo democratica nella commissione Affari costituzionali della Camera, Sesa Amici ha espresso in Aula la contrarietà del suo gruppo alla proposta del presidente Bruno per ‘un ulteriore approfondimento' in commissione del testo Bertolini. "E' una scelta sbagliata - conclude - i diritti civili non possono stare fuori dall'agenda politica. La verità è che la maggioranza per tatticismi e per evitare strappi al proprio interno mortifica un tema così importante. Quello della cittadinanza è un problema reale e nel Paese c'è attesa di una nuova legislazione in materia. Non è possibile - conclude - che ancora una volta tutto sia bloccato dai ‘niet' della Lega".
dichiarazione del coordinamento nazionale a proposito della presunta fusione con blacks out
Su alcuni organi di stampa è uscita oggi la notizia che il comitato Primo marzo 2010 si sarebbe unito al comitato Blacks Out all’interno di un unico coordinamento chiamato Primavera Antirazzista.
La notizia ci sorprende e ci sconcerta. In tutte le occasioni di incontro (formali ed informali) con il comitato Blacks Out, è stata ribadita da parte nostra l’intenzione di mantenere una completa autonomia di azione e di principio. Siamo pronti a collaborare lealmente con chi lealmente condivide i nostri obiettivi e cioè la difesa e la tutela dei diritti civili e sociali. e di rimanere espressione della società civile.
Il nostro solo collegamento strutturale è con la francese Journée sans immigrés e con gli altri comitati gemellati che stanno nascendo spontaneamente in Europa.
Cogliamo l’occasione pe ricordare che domani, 17 gennaio (alle ore 11,30, in via Jommelli 24 a Milano, presso lo Spazio Tadini), ci sarà la presentazione ufficiale del movimento. Nel corso di questo incontro ribadiremo i principi chiave che ci animano.
Il coordinamento nazionale Primo marzo 2010
La notizia ci sorprende e ci sconcerta. In tutte le occasioni di incontro (formali ed informali) con il comitato Blacks Out, è stata ribadita da parte nostra l’intenzione di mantenere una completa autonomia di azione e di principio. Siamo pronti a collaborare lealmente con chi lealmente condivide i nostri obiettivi e cioè la difesa e la tutela dei diritti civili e sociali. e di rimanere espressione della società civile.
Il nostro solo collegamento strutturale è con la francese Journée sans immigrés e con gli altri comitati gemellati che stanno nascendo spontaneamente in Europa.
Cogliamo l’occasione pe ricordare che domani, 17 gennaio (alle ore 11,30, in via Jommelli 24 a Milano, presso lo Spazio Tadini), ci sarà la presentazione ufficiale del movimento. Nel corso di questo incontro ribadiremo i principi chiave che ci animano.
Il coordinamento nazionale Primo marzo 2010
Vi invitiamo a mandare a quest'indirizzo le vostre testimonianze
Il quotidiano on-line Peacereporter è ufficialmente nostro media partner. Peacereporter, che si occupa di esteri, diritti umani e conflitti dimenticati, ha infatti attivato nella sua home page un canale dedicato al 'Primo Marzo 2010'. Uno strumento per tenersi aggiornati sull'iniziativa, ma soprattutto per contribuire alla costruzione di un 'diario di viaggio' in vista della fatidica data. Attraverso una casella di posta elettronica primomarzo2010@peacereporter.net si potrà raccontare la propria storia, la propria esperienza e il perchè dell'adesione al 'Primo marzo 2010'.
Vi invitiamo a mandare a quest'indirizzo le vostre testimonianze. In particolare, vi chiediamo di indicare:
1) nome e cognome,
2) spiegare la vostra situazione (se siete italiani, oppure venite dall'estero, da quanto tempo siete in Italia, di cosa vi occupate...)
3) dare una valutazione sullo stato delle cose in Italia,
4) le ragioni per cui appoggiate lo sciopero degli stranieri e le vostre aspettative.
Grazie.
Seble per Primo Marzo 2010-
Vi invitiamo a mandare a quest'indirizzo le vostre testimonianze. In particolare, vi chiediamo di indicare:
1) nome e cognome,
2) spiegare la vostra situazione (se siete italiani, oppure venite dall'estero, da quanto tempo siete in Italia, di cosa vi occupate...)
3) dare una valutazione sullo stato delle cose in Italia,
4) le ragioni per cui appoggiate lo sciopero degli stranieri e le vostre aspettative.
Grazie.
Seble per Primo Marzo 2010-
sabato 19 dicembre 2009
CISL, IL 22 DICEMBRE SIT IN DAVANTI PARLAMENTO
CISL, IL 22 DICEMBRE SIT IN DAVANTI PARLAMENTO
Roma, 17 dic. - Il 22 dicembre, dalle ore 9.00, si terrà un 'sit in' organiozzato dalla Cisl davanti al Parlamento per dire 'nò alla proposta di legge sul riconoscimento del diritto di cittadinanza agli immigrati in discussione in aula proprio a partira dal 22. Lo annuncia in una nota Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl. «La proposta di legge presentata, come, per altro, quella attualmente in vigore- spiega Ocmin- non piacciono alla Cisl, perchè non tengono conto della presenza dei 700.000 bambini e ragazzi, le così dette 'seconde generazionì di immigrati, la maggioranza dei quali sono nati sul territorio, parlano italiano, frequentano le nostre scuole e guardano al Paese come loro propria patria». «La riforma- continua il Segretario confederale- esclude questi minori dal riconoscimento dello 'ius solì, infrangendo, così, da una parte, i loro sogni e le loro speranze, dall'altra, rallentando considerevolmente i processi di integrazione e di concreta e definitiva interazione». «La Cisl- sottolinea Ocmin- ribadisce l'importanza di onorare le aspettative di questi 'nuovì cittadini che purtroppo oggi vivono una condizione di discriminazione e di privazione delle pari opportunità, nonostante essi si sentano italiani a tutti gli effetti. C'è bisogno di una legislazione attenta alle nuove esigenze derivanti da una presenza sempre più elevata di questi nuovi cittadini; occorre una misura che prevenga lo scontro culturale ed un inutile e deleterio rancore». «Ci appelliamo- conclude Ocmin- al senso di responsabilità delle Istituzioni affinchè si trovino soluzioni concrete per risolvere la delicata questione». (Vgr/Ct/Adnkronos)
Roma, 17 dic. - Il 22 dicembre, dalle ore 9.00, si terrà un 'sit in' organiozzato dalla Cisl davanti al Parlamento per dire 'nò alla proposta di legge sul riconoscimento del diritto di cittadinanza agli immigrati in discussione in aula proprio a partira dal 22. Lo annuncia in una nota Liliana Ocmin, Segretario confederale della Cisl. «La proposta di legge presentata, come, per altro, quella attualmente in vigore- spiega Ocmin- non piacciono alla Cisl, perchè non tengono conto della presenza dei 700.000 bambini e ragazzi, le così dette 'seconde generazionì di immigrati, la maggioranza dei quali sono nati sul territorio, parlano italiano, frequentano le nostre scuole e guardano al Paese come loro propria patria». «La riforma- continua il Segretario confederale- esclude questi minori dal riconoscimento dello 'ius solì, infrangendo, così, da una parte, i loro sogni e le loro speranze, dall'altra, rallentando considerevolmente i processi di integrazione e di concreta e definitiva interazione». «La Cisl- sottolinea Ocmin- ribadisce l'importanza di onorare le aspettative di questi 'nuovì cittadini che purtroppo oggi vivono una condizione di discriminazione e di privazione delle pari opportunità, nonostante essi si sentano italiani a tutti gli effetti. C'è bisogno di una legislazione attenta alle nuove esigenze derivanti da una presenza sempre più elevata di questi nuovi cittadini; occorre una misura che prevenga lo scontro culturale ed un inutile e deleterio rancore». «Ci appelliamo- conclude Ocmin- al senso di responsabilità delle Istituzioni affinchè si trovino soluzioni concrete per risolvere la delicata questione». (Vgr/Ct/Adnkronos)
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